Conchiglia fossile

2011-09-08 CONCHIGLIA SU SABBIA-IMG_9947

Acque dei mari, dei fiumi, dei torrenti

venite a me,

l’emiciclo del mio abbraccio

sarà la vostra baia infinita

dove torneranno messapi a sostare;

sulle vostre sabbie  bianche

cavalcheranno dioscuri.

Danzeranno fanciulle al suono delle vostre onde.

Lontane sirene tenderanno trappole

all’agguato delle murene

e i gabbiani stenderanno lini

per l’amplesso degli amanti.

Mare, mare, con  occhi di salsedine

mi scruti dentro.

La tua voce è quella del marinaio

che a sera chiama per nome velieri senza padrone,

quando s’imbeve di luna il sarago argentato

e l’ultimo ombrellone  abbandonato

giace riverso immemore di sole.

Un granchio affamato rotola verso la sua tana

briciole di cielo cadute

dalle mani di una donna azzurra,

e poco lontano un uomo

affonda lo sguardo opalescente

lì dove si perde l’ultimo pensiero.

Mare, che a sera custodisci nostalgie di naviganti,

le tue anse racchiudono paure di naufraghi,

che le albe dissolvono in polline di luce.

La mia anima ambisce  tesori di fondali

e nelle notti agostane  anela vendemmiare

i grappoli porpora dei tuoi coralli.

invece sono qui, attraccata ad un molo

dimenticato dal tempo,

mentre mi illudo, con mani  d’amore,

di riportare alla vita la fossile conchiglia.

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3 risposte a Conchiglia fossile

  1. Sergio ha detto:

    E’ nella ultima strofa, Annysea, che dai la tinta melanconica a questi versi che si dipanano nel mito onirico tra Dioscuri e messapi. A cui un sarago argentato ed un ombrellone abbandonato fanno da contrappunto ad una fossile conchiglia, tra le mani e la volontà di ridarle vita donna azzurra….. La ricercatezza dei termini e la leggerezza delle atmosfere rende la lettura di questi versi coinvolgente, salvo poi infrangersi in quello che indichi come un tentativo ahimè improbo di ridare vita ad una conchiglia. Sotto il velame di questi versi un ad un dolore dai voce….
    Sergio

  2. Sir Morris ha detto:

    E’ proprio quel cercar di ridar vita alla conchiglia che dà il senso a tutta la poesia! E’ tutto così perfetto attorno ad essa che è un vero peccato che non ne possa far parte da viva. Meraviglioso contesto apostrofato da vocaboli appropriati ridanno comunque vita a quel rimpianto nostalgico fossile. Sir Morris si complimenta con Annysea!

  3. Gianni ha detto:

    Anna sei una poetessa d’un lirismo straordinario ed è sempre consolazione dell’anima leggerti per il tuo gusto raffinato ed esclusivo e per i valori suggestivi che imprimi al verso e alla parola…complimenti poetessa, sembra di essere al mare…
    ciao…Gianni

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