Tendesti un laccio al mio piede

ecco l'artefice di questa poesia...

ecco l’artefice di questa poesia…

Tendesti un laccio...

Amore amore amoremare

Nell’ultimo giorno d’agosto

tendesti un laccio al mio piede…

nel tentativo di tenermi con te…

ma il tempo di sognare era scaduto…

Non più abbracci di salino sulla pelle d’ambra

non più brividi nei miei occhi spenti

come bandiere che nessun vento smuove.

Nessuna rete d’oro m’incatenava

ma trafittura di rovo m’attendeva.

E caddi riversa come corpo morto cade

sulla riva che tremante mi raccolse

mentre lontano un gabbiano  forse pianse.

Annunci

Informazioni su annysea

Nulla da dichiarare
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Tendesti un laccio al mio piede

  1. Piero ha detto:

    Carissima Anna, non sei fatta per finire in un pantano. Il tuo elemento è il mare con i suoi illimitati orizzonti dove l’amore viaggia su i tuoi versi che tradiscono emozioni rimarcanti i sentimenti tradotti in termini fruibili dall’animo sensibile ed attento.
    Sei tu. Accarezzi le onde portatrici di benessere, di libertà interiore, di amore per il creato….Lo stesso ritmo dei versi liberi pare occhieggiare con la risacca e l’incalzare delle onde perenni “E cosa ti par di sentire, se non un monocorde che diventa da lieve ed ansante come un cuore ? Brava Anna! Ti ringrazio di avermi tenuto presente in questo particolare momento.

    Ti abbraccio. Piero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...