Come araba fenice

corretta

 

Non percepisco
l’abbraccio stritolante del tempo.
Non mi affanno
nel volgere veloce dei calendari.

L’avvicendarsi delle stagioni
mi torniscono,
mi danno rotondità azzurre,
mi avvolgono l’anima di desideri nuovi.

Come scialle tarlato mi getto alle spalle
le vicende dolorose,
e gerle da affastellare di vita
attendono di essere colmate.

Le delusioni mi forgiano
rendendo lucentezza alla ruggine dei giorni,
e la polvere di ore da rimuovere sul viso
è il mio assillo incessante.

Con carezze di sorrisi
distendo le rughe insidiose
che dell’anima vorrebbero
ghermire la bellezza.
Ho fatto mio
il pianto delle allodole ferite
ed ho potere di trasformarlo
in sinfonie inedite e suadenti.

Come fenice innamorata
mi avviluppo al destino
in cerca di ulteriori primavere,
e dal sogno mai sopito
nuove planimetrie mi si schiudono
nell’attesa di cieli da solcare.

Sono sbiancate a migliaia le lune,
ed ho sfidato secoli di oblio
ma ho imparato a rinascere
dalle mie ceneri,
allattandomi di Musica e Poesia.

 

Anna Marinelli 8 marzo 2011

 

 

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6 risposte a Come araba fenice

  1. Andrea ha detto:

    Scriverò una cosa che forse non si può condividere e lo accetto….non ho mai apprezzato la figura dell’araba fenice…comprendo e accetto l’uso che se ne fa, ma è l’idea astratta dal singolo individuo che non amo….al contrario ho sempre amato l’immagine dell'”Uccello della felicità” un giocattolo russo, che però trascende la sua funzione materiale e ne acquista una di maggior valore, la celebrazione della vita nel suo istante d’esistenza, finirà ineluttabilmente, la felicità è nella sua esistenza contingente….nella fenice ho sempre visto invece una rinascita e un falso simbolo di cambiamento, perchè alla fine il mitico animale rinasceva uguale, e allora che bellezza c’è in questa visione…l’eternità non conta, il secondo sì….passando alla tua poesia invece mi piace, mi è sempre piaciuta, ritrovarla ora è un piacere, le tue descrizioni così intense e le verità che sanno esprimere, la volontà di Essere nonostante tutto, trovare la musica del domani, elemento questo che si concretizza grazie alla persona, tu nello specifico e non nel simbolo….prima di chiudere una domanda…amo rileggere i tuoi testi, anche quelli che magari mi hanno conquistato meno(son pochi), per l’8 marzo di quest’anno giungerà una poesia nuova?
    Ti abbraccio anna e perdonami l’abuso di spazio, Andrea^^

  2. verdefronda ha detto:

    Ciao Anna, quanto tempo che non ci sentiamo! E’ bello ritornare a leggerti e ripercorrere i tempi passati pieni di malinconia e di bellissimi ricordi.
    Un grande abbraccio.
    Giorgio
    Se vuoi trovarmi visitami qui:
    http://prato.iobloggo.com

    • annysea ha detto:

      Giorgio che bello rileggerti …anche se non ci siamo incontrati che in una Home di poesia…abbiamo imparato a conoscerci come vecchi amici… verrò a trovarti nel tuo blog appena potrò. Un abbraccio.

  3. Ester ha detto:

    La ricercatezza lessicale e la qualità delle immagini impresse nei versi rendono preziose le parole e sollecitano con vigore le emozioni del lettore che in esse coglie un messaggio universale. Grazie per la tua sensibilità davvero unica!

  4. Franco ha detto:

    Versi di incredibile bellezza e un’immagine dolcissima! Complimenti Anna

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