Notturno

bellanca

 

Giuseppe Bellanca, Amico mio, grazie d’avermi chiesto un giorno di scrivere una poesia a 4 mani con te.

Ascoltando un Notturno

L’ascolto come una ninna nanna
dolcissima,

per dormire,

sognare,
forse morire.
Se tu non ci sei..
chi mi raccoglierà canestri di stelle?
Chi coprirà le spalle della luna
che di brividi è pervasa..
come onde di gelo, come
cristalli di desiderio…
notturno, inappagato??

Abbracciami e scaldami le mani..
non vedi sono di neve…

Sussurrami sogni che scendono cadenti
a raccoglier lacrime d’amore
che di te s’accende passione…
tu che di me raccogli
il pensiero d’un timido istante
illumina il firmamento dei sensi
di quell’ardore nato all’improvviso
e stretto con forza nel cuore.

Non sfuggirmi,
rimani con me, riscaldami,
regalami il profumo della tua pelle
amami, come la notte ama la luna…

Ti cerco con le mani tese
dove sei, pastore di greggi notturne
tu che raduni le stelle in recinti di sogni
che all’alba svaniscono lasciando scie di sospiri
dalla vaga luce iridescente?

Lascia che la brace delle mie braccia
riscaldino le tue ossa stanche
e si spenga l’arsura delle tue labbra
alla sorgente sempre fresca della mia bocca .

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