GEMME

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Le gemme profumate del mandorlo e del pruno/ sono diventate gemme di carta/ se ne vuole qualcuno!

Trattasi di una piccola pubblicazione tascabile contenente solo poesie di primavera, nate negli ultimi giorni, d’improvviso, come d’improvviso spuntano i papaveri dopo una salutare e provvida pioggia.

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Il mare di Enzo Ruggiero

mare mare

Rivelami, rivelami, o mare

cosa nascondi

tra le tue pagine d’acqua!

 

(ma tu, spietato,custodisci bene

il tuo segreto)

 

ho inventato

Mi ammalai della noia dei poeti,

e mi misi a scandagliare

gli anfratti marini

dove fiorivano lussureggianti gorgonie,

restando abbagliata dalla loro malia.

 

Per te, poi, ripresi a germogliare di versi

solo per sfiorare i tuoi capelli

imbiancati di polvere di stelle.

rivelami

Tu sei il pensiero dominante.

Il mio assillo,

la mia visione ricorrente.

Ho registrato di nascosto la tua voce;

la custodisco sotto guanciali d’insonnia

per riascoltare nel silenzio della notte

le tue parole d’amore.

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Vento, vento

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Amici, con immensa gioia pubblico le 30 poesie che sono pervenute riguardanti il tema del Vento, il quale in questi giorni ha avuto un ruolo di vero protagonista, vi ringrazio per la corposa partecipazione e mi complimento con tutti voi: ci sono state delle poesie che hanno trattato il Vento con molta severità, chi lo ha implorato di riportare indietro figure amate, chi lo ha trattato da Dio, vedendo in questo elemento della natura il forte vento dello Spirito. C’è stato che ha temuto il vento per lo scompiglio che porta in coloro che amano la quiete in ogni suo aspetto, chi lo ha visto come un ruffiano d’amore. Tutto molto bello e coinvolgente. Ho voluto prendere come immagine che accompagni queste nostre poesie un dipinto della mia cara Valeria Radicchio che ha bisogno di un po’ di incoraggiamento a continuare a fare della bella arte visiva. Ed ora bando alle ciance!!! Eccovi il componimento fiume sgorgato dai vostri cuori. GRAZIE GRAZIE GRAZIE.

 

VENTO, VENTO

*Un terribile vento sembra voglia scuoiarmi il cuore/ mi fascio le membra con bende di parole. Possano mani samaritane portarmi calore…e braci di baci per soccorrermi d’amore. Raffiche di silenzio scuotono le stanze infreddolite…ed io mi rifugio impaurita nel sicuro riparo delle tue dita.

Anna Marinelli

 

*E scivola via con l’aere il tuo ricordo, quel profumo di muschio marino, quando l’occhio del cuore accarezzava il tuo, seduti su una barca capovolta, mirando il mare, il dolce dondolio delle onde, che accompagnavano il calar del sole, mentre mi regalavi un bacio. E fu sera…

Giovanni Rossetti

 

* Il terribile vento mi afferra le spalle

e mi spinge in avanti affrettando il mio cammino.

Mi parla dietro le orecchie con voce stridula.

Non ne afferrò le parole.

I capelli mi coprono il viso impedendone la visibilità.

Sembrano mani di ghiaccio

che sferzano veloci carezze.

La. mia veste si attorciglia al corpo

come rampicante su un tronco d’albero.

Mina Cipriano

 

*Il vento mi parla di te, dei tuoi momenti di gioia

e di quelli tristi, io gli chiedo di risponderti per me

e nel suo urlare sentirai tutto il mio amore.

Mimma Peraìno

 

*E játe ‘u viende,játe ‘a tramundáne,

su’a ‘sta cettà tradìte e maledètte…

addò le fìle scàppene lundáne,

e a cce rumáne, no’ppò ffà pruggètte…

E játe ‘u viende,játe ‘a tramundáne,

su’a ‘sta cettà tradìte e maledètte…

grìde ‘na màmme, ‘a siende da lundáne…

SE VÒ CCU STRÀZZE ‘U CÓRE E ‘U VÒ CCU SCÈTTE!

Anna Vozza Poetessa

 

*Vento fortissimo, mi sento spingere, i capelli tutti scompigliati sembra mi voglia buttare per terra e’ molto arrabbiato…corro corro senza fermarmi, cadono i fiori del mandorlo, cartacce che volano, anch’io cado mi alzo con fatica, il vento che ulula come un lupo rabbioso, sento dei versi che fa il vento strani. Non vedo! Il vento mi acceca con polvere, foglie, di tutto di piu’, si placa, torna pacifico, dimentico tutta la mia paura che potesse farmi del male….

Franca Albano

 

*Amico vento,

ti aspettavo tanto

per far volare via la malinconia

di un tempo che fu tumultuoso

che paragonato alla tua potenza

non fu nulla.

Soffia vento, più forte che puoi,

tocca con dolcezza i miei argentei capelli,

spazzando sì il nero ricordo di una vita che fu.

Francesca Papadopoli

 

*Ma no la spicci ti jata!

Era frittu, ma è drifiddutu

lu bbaccalà.

No t’acquergi ca sinti maliducatu,

gghjù ssutu allu uertu.

e nnu uekki m’ ha cicatu

la coppla ti ‘ncapu

t-n-ha purtatu,

agghju scjutu culla zzeccu

e gghju sçuppatu cumu nu crueccu.

Cosimo Vizzarro

 

*Oggi una tempesta di vento e pioggia

guai se non si fosse

fermata.

Mille e mille grazie al Signore

Come una benedizione

il vento è sparito

Oh!vento dove sei andato?

quanto dispiacere mi hai dato !

Vento, me ne vado a casa mia

tutti radunati e in compagnia

Tu sei sparito,

cancelliamo le tue tracce.

Il cuore si è illuminato

anche se il fiato di tanta gente ti sei portato,

Vento, verso all’orizzonte sei volato.

Ada Coppola

 

*E’ il vento che accarezza

come una ninna nanna

i miei pensieri.

Mi culla nei sogni,

mi lascia vedere un volto di donna

a cui scompigliava i capelli corvini.

I suoi occhi intravidi mentre continuavi

imperterrito a giocare con essi…

erano i tuoi mamma.

Gigliola Scoletta

 

*Vento, che racconti storie di Paesi lontani,

spesso fatte di dolore e di morte…

Porta una carezza a quei bambini

i cui capelli sono scompigliati da venti di guerra…

Fa che il tuo soffio regali un sorriso

e una speranza, porti Pace.

Gabriella Baldaro

 

*Il vento è passato e ha portato ogni cosa con sé.

Si è sentito il suo soffio sul cuore di sogni e speranze,

di ricordi e presente facendo mulinelli

e scivolate col suo essere naturale

su nostro vivere nel bene e nel male.

Rosaria Ancora

 

* Racconta il vento la storia della vita.

Soffia sulle creste degli alberi

Le foglie in un balletto si cingono

In coreografica scena tra i rami

Racconta la storia d’ogni essere

Spinge verso lidi lontani

Soffia sul capo e accarezza

Nella danza d’un destino

D’ogni esistenza il cammino

Giovanni Monopoli

 

* E soffia il vento sulle case e sulle cose e sul mio cuore in tormento, per tutto quanto perde il senso. E soffia il vento ad indicarmi la strada del mio andare, del mio girovagare e come foglia esule mi lascio trasportare verso nuove primavere.

Rina Bello

 

*Soffia..Ulula…stride..scompiglia..sghignazza..sorride…

il vento da stanotte scatenato in tumulto

il mio cuore ha trasformato.

La pace cerco. E non per un solo momento.

La pace cerco e pur nel caos portamela tu…vento.

Mimina Mello

 

*Vento, Spirito del tempo

che sosti noncurante

nelle pieghe del mio essere

e spinto da un’irresistibile e vorticosa forza

quasi a rammentarmi la flebile esistenza

con tenacia mostri a me

Colui che tutto move,

oh Soffio divino.

Ester Lucchese

 

 

*La voce del vento giunge portando con se

echi di voci lontane.

Turbinano le foglie secche sospinte dalla sua forza

con giochi di mulinelli nell’aria frizzantina

del mattino, odorosa di bosco e acqua bagnata…

Lilly De Siati

 

 

* Vorrei essere un’onda….

Ormai lo conosco il vento…

quello che mi accarezza dolcemente il viso

e quello che ruvidamente arrossa le mie gote,

quello che sconvolge il mare e riempie

i vetri di lacrime di sale!!!!

Ho imparato a riconoscerne il sospiro prima e la furia poi…

ma non ho paura!!!

Guardo la distesa azzurra davanti ai miei occhi

riempirsi di farfalle bianche

che si infrangono sui sassi e penso…..

Vorrei essere l’onda

che non può vivere senza il vento!!

Jackie Onassis

 

*So che vieni da lontano

e arrivi fremente nei miei capelli,

rovisti e sciupi tutti i riccioli

e dispettoso come un bambino

porti via con te tutto il profumo della mia giovinezza.

Ma ti amo ugualmente

perché porti nella mia vita un brivido di vanità !!!

Giovanna Venneri

 

*Verrà il giorno in cui

vorrai scrivere del vento

E cercherai tra le parole

quelle che gli appartengono

da sempre

Secoli di parole che sussurrano,

sbattono, soffiano, stridono,

strappano, sferzano, sfondano,

sibilano, solleticano,

sfiorano, strofinano,

strepitano, strillano,

stormiscono, spirano.

Non c’è nulla di più fatuo e inconsistente

del vento. Ma

Non c’è nulla che mi scuota di più del vento delicato

del tuo respiro amato.

Emanuela D’Arpa

 

*Cuèndeme mà, cu’ ‘na carèzze

d’u viende ca jatáve sus’ô gráne,

e tu, ca ne tenìve a mmáne a mmáne,

rialáve cu’ ‘nu sguàrde ‘ na priscèzze…

TRATTO DALLA POESIA

” CUÈNDEME MÀ!”

Anna Vozza

 

*Il vento spira sulla deserta spiaggia di mirti

ed entra impetuoso dalla finestra

che ho lasciato volutamente aperta:

qui da me le immaginarie vele sottovento

ondeggiano e sussurrano storie

che sanno di paesaggi e d’amore.

Rosanna Cassano

 

 

*Possa il vento, riportare il profumo del giorno

che tu mi donasti la vita.

Possa il vento, raggruppare le nuvole,

e con gentil fare portarmi a te,

per ascoltar la tua dolce voce,

un breve attimo placherà la tristezza, oh mamma.

Carmela Luzzi

 

*Mille volte ti evoco per sentirti sfiorare il mio viso nostalgico .

Sei tu che mi porti l’alito frizzante

e avvolgente della mia terra lontana.

Ti respiro e mi inebrio di te

nella mia ormai persa identità.

Vento della mia adorata Puglia! .

Rosa Lerede

 

*Soave il suo sospiro che solleva come in una danza

le foglie.

Se sai ascoltare puoi sentire

la dolce melodia del vento

Amo farmi trascinare come in un onda dal vento!!

Senza timore mi sento libera

ma attenta che il suo sospiro non divento troppo forte.

Allora li tutto cambia

Tutto si solleva con troppa forza e l’armonia svanisce.

E’ bello il vento solo quando dolcemente accarezza

tutto quello che trova.

Ascoltalo, sentirai la dolce armonia.

Pierina Quaglio

 

VENTO BOREALE

SI è alzato un po’ di vento

mi agita e divento nervosa…

Del vento mi piace che

mescola gli odori

e scompiglia

la chioma degli alberi.

Alberi che pendono ricurvi

e quando il vento passa,

sembra parlargli

e chinano il capo.

Ad un tratto nel mezzo

mezzo del cielo

si è arrestato il sole,

e nell’oscurità della notte

come in un paesaggio irreale,

l’aurora boreale accende

il cielo di mille colori

creando forme

geometriche enigmatiche.

Rimango stupita a guardare

e ne vivo l’incanto

e mi abbandono

nel silenzio della notte.

Il vento libera antiche

melodie mai cantate…

Poi volgo lo sguardo altrove

pensando a te…

e nel mezzo di

questo stupore,

con il vento boreale

ti mando un bacio

di mille forme e colori.

Valeria Radicchio

 

*Con una lieve ala di vento

E mentre tu guardi il cielo/

Che si riapre nella luce

Del giorno/

Assorta/

Con una lieve ala di vento

Sfioro le tue labbra/

D’amore acceso/.

Silvestro Silvestri

 

 

“piangendo”

*Sola a piangere il vento

S’è perso volando

Stordito dal suo stesso sibilo

S’attorciglia furioso

Lamentoso sconvolge e devasta

Non sua colpa sua furia

Sorvola bruno mare

Che s’oscura al suo passare

Lo solleva e come schiaffo la terra offende

Solo io rimasta sono a piangerlo

Non mia la paura e l’angoscia

La mano tremante gli porgo

E lì egli si placa

Trovando dimora sicura

Lo imprigiono e l’amo piangendo

Anna Elvira Cuomo

 

*Seguo il volger del tuo respiro

cosciente che porti forza ad ogni mio sospiro,

tu maestro che indichi

ora piano or forte il cammino

e sostieni paterno da sempre

il mio personale e libero verso.

 

Caterina Massaiu

 

*Sulle spiagge deserte

il vento riposa

tra i riflessi della luna.

Silenzio intorno,

non si ode più il fruscio del mare …

Solo un refolo ondeggia,

abbracciando la terra,

in quell’istante che si è fermato

dentro il tuo ricordo.

Gianna Occhipinti

 

*Ar Gianicolo (Il più bel colle di Roma)

La ‘ndove l’arberi,

complice er vento

sibilano soni accrescendo

er sentimento, lacrime d’emozzione

scennean copiose e contemplando er cielo

lì, lui se pose.

Giovanni  Proietti Cara

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Ansia di cielo

2013-06-25 PAESAGGI E NUVOLE-il cielo in una stanza

ANSIA DI CIELO

 

Ansia di cielo mi prende

tra le pareti ottuse;

ignoro sempre che sapore avrà

quel quadrato d’azzurro

oltre le nubi.

Il cuore m’arde

nella gabbia di un petto

e immensi orizzonti attendono

il tocco lieve delle mie dita

per essere raggiunti.

Ma questa notte

s’è compiuto un prodigio;

ho sentito nel silenzio

i battiti appassionati

del mio cuore,

e ne ho avuto timore!

 

(foto mia)

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secret garden

 

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A ritmo serrato, a breve mi attende un altro appuntamento culturale; questa volta partecipo con due mie fotografie alla Rassegna d’Arte “Le Immagini e il Sogno” organizzata dall’Associazione Precis Arte di Lucia La Sorsa. La mia opera si intitola Secret Garden, cosa ve ne pare? e la seconda “Desiderio di Cielo” Grazie Lucia La Sorsa per avermi permesso di fare questa seconda esperienza come autrice di fotografie, ricordo ancora la gioia provata presentando la mia piccola Onda, un paio di anni fa.

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Veduta dell’ipogeo Chindemi, ora prestigioso contenitore d’arte pittorica.

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Margherita

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MARGHERITA

Margherita
nascesti
da una madre
troppo vecchia
da un padre
troppo stanco.

Ameresti
giocare nel cortile,
ma le caviglie
sono legate
alle pareti.

Margherita
vorresti
correre
sui prati
e uccelli
dai nidi catturare

Ma hai una madre
troppo vecchia
che ti grida,
un padre troppo
stanco per giocare.

La catena alla caviglia
t’impedisce di volare…
Margherita…
Non sorridi ?

Margherita….
Non saltare !

———————————–
dedicata ai figli e alle figlie della fecondazione artificiale molto in voga qualche decennio fa.

 

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La Donna di Tagore

 

La visione di Tagore della donna, che nel nostro tempo potrebbe apparire quasi negazione al suo diritto di realizzarsi come persona, è invece rivelazione .

Per Tagore la donna è portatrice dell’energia vitale e creativa che

distribuisce vita ed armonia alla famiglia, portatrice e custode della “luce” lei stessa è luce.

La donna, nella sua capacità precipua di curare, alleviare, consolare,

accudire, amare, svolgendo la sua missione realizza completamente la vita. Non perdendo mai di vista la concretezza e la realtà, dandosi anche fisicamente è, in ogni senso, amore medicina carezza. Essa ama, cura,

accarezza “l’altro”… i suoi cari, le sue piante, i suoi animali con tenerezza e dedizione. Questa immagine di perfezione e di gioia vive nell’animo di Tagore, grande “sapiente” in questo come in ogni altro aspetto dell’esistenza, per tutta la sua vita come fiaccola viva che lo illumina, suscita ed alimenta in lui il desiderio di migliorare spingendolo a

perseguire un ideale di verità realizzato nella semplicità della fede vissuta, della devozione illuminata dall’amore.

NON INDUGIARE A FARTI BELLA


Vieni come sei, non indugiare a farti bella.
Se la treccia s’è sciolta dei capelli,
se la scriminatura non è dritta,
se i nastri del corsetto non sono allacciati,
non badarci.
Vieni come sei, non indugiare a farti bella.

Vieni sull’erba con passi veloci.
Se il rossetto si disfà per la rugiada,
se gli anelli che tintinnano ai tuoi piedi
si allentano, se le perle della tua collana
cadono, non badarci.
Vieni sull’erba con passi veloci.
Non vedi le nubi che coprono il cielo?
Stormi di gru si levano in volo
dall’altra riva del fiume
e improvvise raffiche di vento
passano veloci sulla brughiera.
Le greggi spaurite corrono agli ovili.
Non vedi le nubi che coprono il cielo?

Invano accendi la lampada della tua toilet –
la fiamma vacilla e si spegne nel vento.
Chi può accorgersi che le tue palpebre
non sono state tinte d’ombretto?
I tuoi occhi sono più neri delle nubi.
Invano accendi la lampada della tua toilet.

Vieni come sei, non indugiare a farti bella.
Se la ghirlanda non è stata intrecciata, che importa;
se il braccialetto non è chiuso. lascia fare.
Il cielo è coperto di nuvole – è tardi.
Vieni come sei; non indugiare a farti bella.

 

*************

LE DONNE DI TAGORE

 

 

Le donne di Tagore

hanno caviglie leggere

e un tremito fugace

nelle pupille cerbiatte.

 

Le donne di Tagore si cingono i fianchi

con fiori di mango e di ibisco

e adornano i loro lobi rosati

con la luce di fuggenti mattini

 

Camminano lungo i sentieri

con le palpebre socchiuse

celando il loro cristallino

più nero delle nubi in tempesta.

 

Non lasciano mai il loro mantello

sulle rive di fiumi sconosciuti,

o il loro velo ai bordi della notte misteriosa.

 

Camminano come sospese,

facendo  tintinnare i loro monili,

ma non fanno troppo caso

alla rosa che si schiude sopra il seno.

 

Sono avvezze alla luce della lampada,

riparano il loro incarnato d’avorio

dal sole dei meriggi.

 

Ma, alla fine del giorno

non hanno vergogna a mostrare

l’incantato giardino

al loro giardiniere

che gentilmente

l’uscio bramato sospinge

con nocche di dita leggere…

 

Anna Marinelli

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Sei Unica

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Sei Unica

 

E quando lo sconforto ti assale

guardati allo specchio,

con occhi d’amore e sussurrati piano

con la voce del cuore : “Sei Unica”.

Donna, quando tu sorridi non ti avvedi

che emani dagli occhi cristalli di luna

e stelle neonate danzano liete sulle tue ciglia.

Quando tu parli, col tuo linguaggio gestuale,

cadono ai tuoi piedi drappelli di uomini

catturati nella tua rete d’oro.

Quando cammini, anime affamate di bellezza

anelano un tuo sguardo raggiante di sorrisi.

Quando tu canti

le note nuotano

in un mare di luce

e la terra emerge dal torpore invernale.

Quando tu piangi, però,

l’Universo si adombra di nubi,

e si vestono di gramaglie anche

i mandorli fioriti e le gemme dei peschi

abbassano le loro palpebre rosa,

per non essere testimoni del tuo dolore.

Donna, quando la brama bestiale dell’uomo

ti usa violenza, ti stupra, ti uccide,

l’Umanità intera piange sé stessa,

perché di questa Umanità Violata,

tu sei l’Essenza!

 

8 Marzo 2019

 

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Sei tornata

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violette

SEI TORNATA

Signora Primavera,

ti ho scorta nel vaso delle mammole

adornata da un’ abbagliante fanciullezza,

ti vedo,

mentre rincorri un raggio

di sole marzolino

per adornarti il seno malandrino,

e mi seduce,

l’ondeggiare dell’erba al tuo passare,

e quando

addenti il gusto dolceamaro

del grano che s’indora,          e quando

il volo di una rondine si staglia nella sera,

sei ritornata ancora,

Signora Primavera.

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Ansia di cielo mi prende

2013-06-25 PAESAGGI E NUVOLE-il cielo in una stanza

 

Ansia di cielo mi prende

 

Ansia di cielo mi prende
tra le pareti ottuse,
ignoro sempre che sapore avrà
quel quadrato d’azzurro
oltre le nubi.
Il cuore m’arde
nella gabbia di un petto
e immensi orizzonti attendono
il tocco lieve delle mie dita.
Ma questa notte
s’è compiuto un prodigio,
ho sentito nel silenzio
i battiti appassionati del mio cuore,
e ne ho avuto timore!

 

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